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| PESCATO NELLA RETE |
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Qui faccio vedere con esempi concreti in che modo gli antivaccinisti usano la letteratura scientifica. Basta essere un po' curiosi e leggere le fonti da loro citate, sempre se le citano e si scopre che queste fonti o non c'entrano per niente con quello per cui sono state citate, o dicono l'esatto contrario. Spesso si tratta anche semplicemente di citazioni autoreferenziali o di pubblicazioni da parte di altri antivaccinisti che a loro volta citano altri antivaccinisti. Per prendere una decisione veramente basata sui fatti è molto importante valutare la serietà delle persone che propongono le informazioni.Rendersi conto dell'assenza di serietà di queste pubblicazioni e confrontarle attentamente con i documenti scritti da persone e istituzioni che hanno i requisiti scientifici, è il primo passo per prendere una decisione veramente informata. |
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"According to a report in Morbidity and Mortality Weekly Report, July 30, l999, improvements in sanitation, water quality, hygiene, and the introduction of antibiotics have been the most important factors in control of infectious diseases in the past century. Although vaccines were mentioned, they were not included among the major factors.(3)" Questa affermazione si trova in vari siti di antivaccinisti e di medici "naturalisti". Se si controlla.... per continuare a leggere cliccare qui.
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"Circa l’efficacia del vaccino antipneumococcico nella prevenzione della sepsi pneumococcica, i dati ministeriali parlano di una protezione che va dal 30% al 47% ed è proprio per tutto questo insieme di motivi che il nostro Ministero della Salute raccomanda questa vaccinazione solo nei soggetti considerati ad alto rischio di avere malattie gravi da Pneumococco e non certo in tutti i bambini come ha scritto nel suo articolo il giornalista. Dr. Roberto Gava, 1. Nov. 2007 Da una sua lettera al Giornale Alto Adige in risposta alla notizia della morte di una bambina di cinque mesi per sepsi da pneumococco. "
Ho dovuto cercare a lungo dove lui ha trovato questa bassa percentuale di protezione
che secondo quello che ci racconta, da il vaccino in questione. Nella sua lettera al giornale mancano completamente ... per continuare a leggere cliccare qui.
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![]() Visto che la lista è troppo lunga per commentare ogni citazione, ho controllato solo il primo tema, cioè quello che riguarda l'asma e le allergie. Prima di tutto ho cercato
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"La nota e prestigiosa rivista medica "Pediatrics" nel 1998 pubblicò uno studio che prendeva in considerazione numerosissimi farmaci e stilava una sorta di classifica di quelli che più spesso avevano reso necessario il ricovero di bambini in terapia intensiva. Ebbene, il vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse (DTP) era al settimo posto. Questa notizia non è mai stata fatta circolare in maniera diffusa. Rif.: Mitchell, Lacouture, Sheehan, Kauffman, Shapiro, Adverse drug reactions in children leading to hospital admission, Slone Epidemiology Unit, University School of Public Health. Pubblicato in "Pediatrics", 7 gennaio 1998" Pagina 128 del libro "Vaccinazioni tra scienza e propaganda" Claudia Benatti, Franco Ambrosi, Carla Rosa - Editore Il leone verde - prima edizione 2006 Ho impiegato un po' a trovare questo studio perché la data riportata nel libro di Claudia Benatti era sbagliata. In realtà il lavoro risale a 10 anni prima e riguarda il vaccino vecchio DTP che non è più in uso .... per continuare a leggere cliccare qui.
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Altro studio interessante è quello pubblicato nel 1996 dai medici della facoltà universitaria giappoinese di Isehara; grazie, anche in questo caso, ad un monitoraggio attivo degli eventi avversi, hanno attestato una incidenza di meningite asettica dovuta a vaccino antimorbilloso di 16,6 casi ogni 10.000 vaccinati, cioè 1,66 ogni 1000. Ufficialmente si attesta una incidenza di meningite asettica dovuta invece a morbillo di 1 caso ogni 1.000/2.000 casi; stando a questi dati, si deduce che il rischio di meningite asettica risulta maggiore in seguito a vaccinazione piuttosto che dopo la malattia. Ribadiamo che alla luce di tutto questo sarebbe auspicabile una approfondita riflessione sulla strategia vaccinale massificata. Se infatti emerge che le rilevazioni degli eventi sono scarse e sottostimano il problema, come si può ignorare la possibilità che il rapporto tra rischio e beneficio possa anche essere negativo? Adverse events associato with MMR vaccines in Japan, "Acta Paediatr.Jpn" giugno 1996 Pagina 145/146 del libro "Vaccinazioni tra scienza e propaganda" Claudia Benatti, Franco Ambrosi, Carla Rosa - Editore Il leone verde - prima edizione 2006 Prima di tutto riporto l'abstract dello studio al quale gli autori si riferiscono come fonte per la loro affermazione: .... per continuare a leggere cliccare qui.
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Occorre infatti sempre tenere a mente il rapporto rischi/benefici: se infatti, per una determinata patologia, il numero di bambini che hanno subito danni o sono deceduti a causa del vaccino disponibile è maggiore o uguale a quello dei bambini preservati dalle complicanze della malattia, allora è evidente che la strategia vaccinale richiede una profonda revisione. Questo rapporto sarà difficilmente ponderabile fino a quando non si faranno una seria valutazione, registrazione e analisi prospettica dei dati relativi alle reazioni avverse. Purtroppo le informazioni in questo senso sono carenti, come si può evincere da alcuni esempi. (qui viene l'esempio già da me commentato qui). E ancora: nell'aprile 2005 sulla rivista scientifica "Vaccine" viene pubblicato un intervento di tre medici del servizio epidemiologico dell'ASL Salerno 2 dove si legge che otto bambini erano stati visitati nelle sale d'emergenza dell'ospedale di Salerno dopo avere ricevuto il vaccino esavalente (sei antigeni in un'unica iniezione: antipoliomielite, antidifterite, antitetano, antiepatite B, antihaemophilus B, antipertosse). Gli autori hanno asserito che questi otto casi rientravano nell'atteso, cioè se li aspettavano, rientravano in quello che era stato previsto. Questa informazione è stata forse fornita ai genitori? Per di più i tre medici hanno ammesso come il foglietto illustrativo italiano del vaccino in questione fosse assolutamente inadeguato a fornire informazioni necessarie e sufficienti agli operatori. Figuriamoci alle famiglie. Panico, Caporale, Attena - Adverse events following hexavalent vaccine (Hexavac): knowledge and informative sources, Servizio di epidemiologia ASL SA2, in "Vaccine", 22 aprile 2005; 23(22): 2841-3 Pagina 10 del libro "Vaccinazioni tra scienza e propaganda" Claudia Benatti, Franco Ambrosi, Carla Rosa - Editore Il leone verde - prima edizione 2006 |
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Ora, si prenda per esempio il vaccino contro l'epatite di tipo B e si vada a verificare cosa si può leggere sul foglietto illustrativo del farmaco (il cosiddetto "bugiardino", che si trova all'interno di ogni confezione). Si evincono circa 35 possibili eventi avversi, tra cui irritazione, edema, eritema, malattia da siero, vertigine, cefalea, parestesia, collasso, paralisi, neuropatia, neurite, sindrome di Guillain-Barré, mielite, encefalite, neuriti ottiche, broncospasmo, trompocitopenia, sclerosi multipla, esacerbazione della sclerosi multipla, malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale. Un genitore si potrebbe quindi legittimamente chiedere la ragione per cui negli opuscoli forniti dalle ASL non vengono inseriti almeno gli effetti collaterali citati sui bugiardini. Pagina 8 + 9 del libro "Vaccinazioni tra scienza e propaganda" Claudia Benatti, Franco Ambrosi, Carla Rosa - Editore Il leone verde - prima edizione 2006 Molti antivaccinisti usano il foglietto illustrativo per spaventare i genitori e per dimostrare la pericolosità dei vaccini. In realtà quello che viene elencato nei foglietti illustrativi .... per continuare a leggere cliccare qui.
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"In Paesi come gli USA, in cui la vaccinazione e stata praticata largamente, dapprima si e registrato un crollo di incidenza della malattia, ma dai primi anni '90 la frequenza sta tornando ad aumentare per l'insorgere di epidemie tra bambini di eta superiore ai 6 anni, soprattutto adolescenti e giovani adulti, precedentemente vaccinati. Nel 1989 i Centers for Disease
Control and Prevention (CDC) hanno affermato che: tra bambini in eta
scolastica, le epidemie di morbillo si sono manifestate in scuole con un
livello di vaccinazioni maggiore del 98%. Sono avvenute in tutte le parti
del Paese, anche dove per anni non si erano riscontrati casi di morbilloh.
I CDC hanno anche riportato un'epidemia di morbillo in una popolazione
vaccinata al 100%." |
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"Nel 2007 si pensa che l'incidenza del morbillo sia stata di 0,08 casi per 1.000 bambini (rispetto a 0,04 casi/1.000 nel 2006). In totale sono stati segnalati solo 13 casi (0 casi al nord, 4 al centro e 9 al sud). La mortalità - e in questo caso invece, i dati sono accurati - è bassissima, e riguarda soprattutto soggetti anziani, al di sopra dei 60 anni." Fonte delle prime due frasi: http://www.spes.iss.it/risu2007.htm Fonte dell'ultima frase: nessuna Pagina 192 del libro "Bambini supervaccinati", - Eugenio Serravalle, Editore Il Leone Verde - prima edizione 2009 ![]() Il motivo per cui oggi in Italia l'incidenza del morbillo è molto bassa, è che la copertura della vaccinazione è aumentata di anno in anno. Purtroppo in alcune regioni è ancora troppo bassa per interrompere la circolazione del virus. Se fosse vero che nel 2007 in tutta Italia sono stati segnalati solo 13 casi di morbillo avremmo già la certificazione dell'eliminazione del morbillo autoctono. Purtroppo però l'Italia è ancora uno dei paesi europei con la maggior incidenza di morbillo. Per sapere come il dott. Serravalle è arrivato al numero 13 bisogna andare al sito del SPES da lui indicato. Li, in effetti c'è scritto "13 casi", ma non è ... per continuare a leggere cliccare qui. |
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